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Una curiosità riguarda poi il soldato alle spalle di Gesù: questi, infatti,
viene soprannominato dalla fantasia popolare “Neli ca
m’budda” o “Peppi ceusa”.
Dopo la ricostruzione,
presumibilmente eseguita da Francesco Nolfo, il Sacro Gruppo non ha
subito nessun cambiamento; anche la preziosa “vara”, raffigurante quattro
storiche imbarcazioni a vela, non ha subito modifiche, per cui è una delle
originali. L’unico cambiamento è consistito nella diversa dislocazione delle
aste dei portatori, per poter consentire ai fedeli una visione frontale;
infatti prima il Sacro Gruppo veniva portato in processione lateralmente.
Il Sacro Gruppo
tutt’oggi è curato dai Naviganti; apre la
serie delle "scinnute" durante i venerdì quaresimali (a partire dal secondo
dopoguerra, sostituendosi al Ceto degli Ortolani) e sfila con una
processione, composta da ragazzi provenienti dall’Istituto Nautico o da
famiglie di “gente di mare”, indossanti la divisa della marina mercantile e
sorreggendo con una mano una lunga cima, con l’altra un cero.
ALCUNE INFORMAZIONI
SONO STATE TRATTE DALLA LETTURA DI :
- G. Cammareri, “La Settimana
Santa nel trapanese. Passato e Presente”, Coppola Editore; “I Misteri nella
sacra rappresentazione del Venerdì Santo a Trapani”, Libreria Editrice “Il
Pozzo di Giacobbe”.
- Giacoma Pilato-Paolo Tinorio, “I PERCORSI DEL SACRO. I Misteri del Venerdì Santo a Trapani.”, Edizioni Guida.
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Foto Domenico Strazzera
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Aggiornato
26/09/2008 |
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