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Foto Beppino Tarataro |
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Venerdì Santo 2006. Il Ceto dei Metallurgici
è appena uscito dalla chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.
Mi volto e , come
sempre, lo vedo accanto a me, fiero nel suo vestito blu e con appuntato
sulla cravatta lo spillino delle quattro Repubbliche Marinare. Anche lui mi
guarda, con quegli occhi così intensi e vivaci; ci facciamo il segno della
croce e mi dice: “ Iniziamo la nostra Via Crucis”! Così inizia la nostra
preghiera che stavolta durerà più di ventiquattro ore.
Andrea
Cernigliaro, “u zù Andria”, era nato a Trapani settantacinque anni fà.
La sua
vita era il mare e con il mare aveva sempre avuto un rapporto particolare,
tutto suo. Giovanissimo aveva ricevuto la medaglia d’oro dall’allora
Ministero della Marina Mercantile. Il suo amore erano i “Misteri” di Trapani,
amore che lo ha spinto ad entrare a far parte del Ceto dei Naviganti nel
1996.
Come un nostromo guida e rende ligi verso il capitano i marinai di una
nave, preposti alle manovre di bordo, così Andrea Cernigliaro, da vero
nostromo, con i suoi modi garbati e con il suo parlare sempre
gentile, portava concordia ed armonia fra i consoli ed i
collaboratori del Ceto dei Naviganti, rendendoli
tutti uniti e compatti al loro capitano - capoconsole.
Quest’ “ultimo nostromo”, così come lui stesso si
definiva, si è spento il 21 luglio 2006, dopo una lunga malattia al cuore,
che aveva affrontato con un’indescrivibile serenità e con grande dignità.
Andrea Cernigliaro era un “uomo all’antica”: rispettoso, onesto,
leale e fedele.
Andrea Cernigliaro era un marito innamorato, un padre
affettuoso ed un nonno che “stravedeva” per i suoi nipoti.
Andrea Cernigliaro
era un “miles Christi”, pronto a spendersi tutto per il suo prossimo e ad
offrire ogni sua gioia ed ogni suo dolore quotidiani a Dio.
Andrea Cernigliaro era innamorato della vita e ne accettava tutto di essa, sia i
lati belli che quelli meno belli, con coraggio e con dignità ferma,
sempre.
Andrea Cernigliaro non conosceva rancore, astio, rabbia, né ipocrisia
alcuna.
Andrea Cernigliaro
era una persona pulita, ben voluta e rispettata da tutti.
Andrea Cernigliaro
era un uomo che si possa dire tale.
Ciao “ultimo
nostromo” !
Angela Corso
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